EuropeBirthdayTrip 20-23: l'itinerario e l'organizzazione

I fatti narrati in questo post sono avvenuti nel Maggio del 2023 e sono stati poi raccolti nei mesi successivi.

Mancavano però i documenti fotografici, che dovevano essere organizzati e processati.

Per questo motivo trovano pubblicazione solo in questi tempi.

Come spesso accade nella vita — da piccole cose o idee nascono cose memorabili. Ed è così che, da 10 giorni di ferie presi a cavallo del mio compleanno — per la precisione il 25 Maggio — nasce quello che, giorno dopo giorno, prenderà il nome di Europe Birthday Trip 20-23 che, probabilmente, ricorderò per parecchio tempo.

Il contesto sociale in cui viviamo, l’aereo, l’immediatezza delle comunicazioni ci hanno sempre più assueffato al qui ed ora, facendoci dimenticare che molte volte le cose vanno conquistate.

Questo viaggio è stata una conquista, capitale d’Europa dopo capitale. Abbiamo vissuto il viaggio, chilometro dopo chilometro, vivendo di volta in volta i problemi che il viaggio ci ha messo di fronte, il problema del planning del percorso, di embricare necessità e piacere turistico, godendo in poco tempo di quello che ogni città ha da offrire e — per la prima volta — compilando nei lunghi “tempo morti” del viaggio un diario di bordo con fotografie allegate stampate on the go grazie ad una stampante da viaggio.

Un viaggio con i tempi di un viaggio, senza frenesia, con tanta strada in mezzo.

Un viaggio — oserei dire — quasi d’altri tempi.

Waze co-pilota fidato
Waze co-pilota fidato

#EuropeBirthdayTrip #20-23

5600 km in 9 giorni.

In mezzo, tanta strada: Austria, Czekia, Polonia e poi Lituania — destinazione iniziale del viaggio, poi modificata aggiungendo al viaggio ulteriori tappe: Lettonia, Svezia, Danimarca, Germania e Svizzera.

In origine, infatti, il programma comprendeva 3-4 giorni a Vilnius per riprendere fiato e poi nuovamente la discesa, verso l’Italia, ripercorrendo grossomodo la strada fatta all’andata.

Non è il primo viaggio, questo, ai confini d’Europa. Già 7 anni fa, con altre persone e tanti altri ricordi, varcavo via terra i “confini d’Europa”, a bordo di una Fiat Punto 1.2 carica all’inverosimile di allegria, stupore e, guardando indietro, di nostalgia.

A distanza di anni — il desiderio di ripetere il viaggio.

Questa volta però c’è una novità: un colpo di testa preso sulla via del ritorno, dopo due giorni trascorsi a Riga: «e se invece di ripercorrere la strada al contrario prendessimo il traghetto per la Svezia e da lì passassimo in Danimarca, Germania ed infine Svizzera?».

Il resto è la storia di questo post.

Repubblica Ceca
Repubblica Ceca

Il programma

Non era che pochi mesi prima che siamo stati a Vilnius: al tempo un metro abbondante di neve e -10 C° presenziavano le strade, le giornate cortissime, e non si stava bene che nel calore dell’appartamento. C’era poco spazio per spostarsi e per sognare… però, che spettacolo!

L’obiettivo di questo nuovo viaggio era…tornare a Vilnius e rivederla nel suo abito estivo, rigogliosa di verde e fresca, vivace. L’ultima volta che son stato a Vilnius nel periodo estivo era all’epoca di quel viaggio, nel 2016.

Questa volta, però, percorriamo una strada diversa, segnalata come la più rapida: l’Austria con Vienna, la Polonia con Varsavia attraverso la Czekia ed i suoi sterminati prati pianeggianti.

Dopodichè puntiamo verso Est, verso la repubblica di Belarus, percorrendo la strada che costeggia il suo confine e ammirando nuovamente i nidi delle cicogne e la Natura profonda, verde, che rinasce dopo essersi assopita sotto la neve ed il ghiaccio dei mesi invernali, in un ciclo infinito; infine Augustow ed il confine lituano — ma con poco tempo per ammirarlo e contemplarlo perchè la meta è ancora lontana, e Vilnius dista ancora più di due ore.

Una volta lì, dopo 2200 km, passiamo lentamente di fronte all’Arkikatedra ed imbocchiamo la via degli artisti — sito del nostro appartamento. Sceso dall’auto, di fronte all’appartamento, è stato come non me ne fossi mai andato. Le vie sono ancora chiare ed impresse nella mente (seppur i locali siano cambiati numerose volte, ma poco importa). L’aria fresca mi riempie i polmoni.


Ma, come spesso accade, i piani saltano ed il tutto diventa un viaggio on-the-road: da Vilnius ci si spinge a Neringa via Klaipeda, alla Collina delle Croci di Šiauliai, a Skrunda-1 (oggi divenuto base militare ed inavvicinabile) e, infine, Riga.

Il ritorno, poi, è quanto di più fantasioso: in traghetto da Klaipeda a Karlshamn in Svezia — passando per i ponti della Danimarca a Copenhagen ed infine, attraverso la Germania (senza i suoi limiti di velocità) e la Svizzera (con i suoi limiti serrati) finisce il sogno del viaggio varcato il confine d’Italia.

Il kit del viaggiatore

Un viaggio diverso, in auto, che merita di essere organizzato diversamente dai canonici viaggi in aereo con autonoleggio. Questa volta avevamo un imperativo categorico: essere autonomi ed indipendenti negli spostamenti, nel lifestyle e nel cibo.

Per questo, nel cofano dell’auto, abbiamo caricato, oltre alle due valigie:

Thermos a 12V

Diventerà il vostro migliore amico e vi permetterà di bere “un caffè”, in viaggio, ogni volta che ne avrete bisogno o il desiderio. Possiamo convenire sul fatto che i caffè solubili non possano essere considerati caffè, ma basta attraversare il confine italico per rendersi conto della varietà fantasiosa di bevande dalle varie dimensioni, temperature e anche colore che vengono chiamate “caffè” e vi saranno serviti a peso d’oro di volta in volta.

Caffè espresso
Caffè espresso

Quindi — perchè non un thermos per il caffè solubile o un cappuccino o un tè in viaggio, mentre vi sgranchite le gambe in una piazzola dell’Austria, all’ombra di un albero?

Thermos a 12V
Thermos a 12V

Potete trovare quello usato nel viaggio qui .

Per quanto l’assorbimento dichiarato per questo specifico apparecchio sia di 70-90W è meglio usare estrema cautela durante il suo funzionamento.

Nel nostro caso abbiamo voluto essere previdenti e l’abbiamo azionato sempre o in marcia o tenendo il motore acceso — onde evitare scherzi dati dalla batteria: non si può mai sapere come risponderà la batteria soprattutto se non più nuovissima!

Un esempio di funzionamento:

Sedie e tavolo da campeggio

Create da un artigiano locale in legno di faggio e mogano — permettono di organizzare velocemente una tavola imbandita con due sedie e di poter comodamente mangiare (quasi) ovunque — natura ed ambiente permettendo.

Cibo semplice ma essenziale
Cibo semplice ma essenziale

Ci hanno permesso di mangiare nei posti più strani, durante questo viaggio: da una fermata dei bus in Lituania (causa moscerini e zanzare non appena ci si addentrava nella vegetazione) ad un cavalcavia della Czechia ad un pranzo con view sotto un fresco albero con vista sul ponte dell’Oresund.

Cibo dalla Sardegna
Cibo dalla Sardegna

Bevande e cibo

La stagione lo permette e noi non siamo persone vergognose: un set composto da tavolo e due seggiole pieghevoli (prodotte da un artigiano sardo che si firma PP) diventa il nostro tavolo regale per consumare il pranzo nei posti più disparati, che sia una piazzola per i bus, sotto un cavalcavia o un’area di sosta nel mezzo del nulla.

Il cofano posteriore, meticolosamente organizzato, offre ad inizio viaggio salsiccia di Oliena, vino rosso di San Nicolò d’Arcidano, Bistoccu di Montresta, spianata di Desulo ed altre prelibatezze dalla Sardegna; man mano che il viaggio prosegue, invece, quanto di più buono lo stato che ci ospita in quel momento ha da offrire: tappa quasi obbligatoria, giornalmente, è stato fare visita al negozio di alimentari più vicino al punto d’appoggio per la notte, così da poter prendere sempre cibo tipico, del luogo.

Ovviamente non è mancato formaggio e salsiccia per gli aperitivi più improvvisati ma anche più belli.

Rifugio in emergenza per il pranzo
Rifugio in emergenza per il pranzo

orange

In tutto il viaggio abbiamo subito una grave mancanza: un frigo portatile.

Ci siamo serviti, per comodità e praticità, di borse frigo tenute fresche, quando possibile — da siberini congelati o rinfrescati quando l’hotel scelto per la notte ci metteva a disposizione il frigo bar.

Con l’aumento delle temperature abbiamo preferito affidarci al ghiaccio in vendita nelle stazioni di servizio, tuttavia non senza conseguenze: trovare i tappetini dell’auto allagati è stata una sorpresa tutt’altro che piacevole.

Quindi, consiglio: un frigo rigido è tutto ciò di cui avrete bisogno.

L’auto

Il veicolo scelto per la traversata questa volta è più “massiccio” e ci permetterà di macinare più comodamente molti più km rispetto all’onorevolissima Fiat Punto della precedente avventura.

Si tratta di un BMW Serie 1 (F40) 118D con tanto di tettuccio panoramico per non perderci nemmeno un raggio di sole. E, per fortuna, il meteo è stato clemente: e mentre in Italia diluviava e pareva di vivere un Novembre inoltrato — varcati i confini (ma ad onor del vero già da Venezia) — si riconosceva quel che sembrava la bella stagione.


L’auto è stato anche l’elemento che ci ha condizionato maggiormente nelle scelte dell’alloggio. Desideravamo, infatti, avere il parcheggio nelle immediate vicinanze e meglio se privato, in modo tale da non dover impazzire alla ricerca del parcheggio, a fine giornata, dopo ore in viaggio.

In questo modo ci siamo evitati brutte sorprese al risveglio…

Dopo questa esperienza posso affermare con ragionevole certezza che il prezzo medio, a notte, per un parcheggio si aggira sui 20€/notte, con picchi di 30€/notte (Copenhagen) e minimi di 2€/notte (Riga).

Nelle varie città però, di volta in volta, vi darò qualche suggerimento per alloggiare l’auto in massima sicurezza e risparmiare qualche euro.

Controllo pre-partenza

Seppure si dia per scontato che chi voglia cimentarsi in un viaggio on-the-road come questo sia anche abbastanza confident per quanto riguarda il veicolo che andrà a guidare, non è male ribadire alcuni concetti e controlli da effettuare prima della partenza:

  1. controllare i livelli dei liquidi del motore: olio, liquido refrigerante e — perchè no — liquido lavavetri. Non dimenticate AdBlue (nei casi in cui la vostra auto ne faccia uso). Controllateli di frequente, anche durante il viaggio — perchè la sorpresa è dietro l’angolo! Mai dare per scontato che, poichè l’auto è nuova, non andrà a consumare nè olio nè liquido refrigerante.
  2. controllare che i quattro pneumatici siano in condizioni adeguate a percorrere parecchi km, siano gonfiati adeguatamente e non presentino “bolle” o “ernie” sulle spalle degli pneumatici
  3. assicurarsi di avere nel cofano uno spray rimuovi-moscerini — soprattutto se viaggiate a ridosso della bella stagione: almeno avrete un parabrezza (quasi) sempre pulito;
  4. partire con il pieno di carburante è sempre una cosa buona e giusta, tuttavia avrete necessità — prima o poi — di fermarvi per far carburante.

Carburante

Prima o poi avrete l’obbligo di fermarvi per fare il pieno. In viaggio come a casa abbiamo badato primariamente alla qualità del carburante (nel mio caso diesel), onde evitare brutte sorprese.

Una letturina su Google Maps, in particolare alle recensioni, potrebbe aiutarvi a capire se quel distributore possa essere affidabile oppure no.

E’ stato anche divertente andare alla ricerca della pompa di gasolio più economica lungo il percorso; per fare ciò ci siamo serviti della funzione BMW Connected Drive che, tra le varie funzioni, offre la possibilità di visionare per qualunque pompa di carburante il prezzo del diesel, ed in caso può indirizzarvi fino alla distributore scelto.

L’autostrada

Abbiamo percorso prevalentemente, se non esclusivamente, autostrada nel nostro percorso da Milano a Vilnius.

Direzione: confine Polonia-Lituania
Direzione: confine Polonia-Lituania

Austria

Per viaggiare nelle Autostrade dell’Austria è necessaria una vignetta.

A Maggio 2023 questi sono i costi:

DurataCosto
10 giorni11.50 €
60 giorni28.90 €
annuale96.40 €

Potrete semplicemente acquistarla nell’ultima Stazione di Servizio del confine italiano.

Ad oggi è invece possibile acquistare la vignetta direttamente dal sito ufficiale delle autostrade austriache.

Maggiori informazioni qui.

Repubblica Ceca

Per viaggiare nelle Autostrade lla Repubblica Ceca è necessaria una vignetta.

Potete trovare maggiori informazioni qui (non sembra però essere il sito ufficiale).

Repubblica Ceca in fiore
Repubblica Ceca in fiore

La Polonia

Nel tratto da noi percorso non ci è stato richiesto pedaggio.

Alcune tratte tuttavia sono soggette a pagamento, eseguibile al momento dell’attraversamento del check-point.

Svezia e Danimarca

Non è necessario munirsi di vignetta in quanto a pedaggio gratuito.

L’attraversamento del ponte dell’Øresund ha però un pedaggio pari a circa 65€, in base al cambio del giorno con DKK-SEK, in base alla vostra direzione di percorrenza.

Per gli amanti di architettura ed ingegneria potrebbe considerarsi come il biglietto di ingresso ad un museo, vista la sua imponente struttura ed ingegno umano.

L’itinerario

Nel dettaglio, questo è stato l’itinerario.

Scopo della strada designata era, in origine, arrivare nel minor tempo a Vilnius.

Repubblica Ceca — scorcio
Repubblica Ceca — scorcio

E per farlo, abbiamo chiesto ancora una volta a chi, regolarmente, pendola tra Italia e Lituania, sul gruppo Facebook ItaLietuva.

La strada suggerita è stata: Udine - Tarvisio - Graz - Vienna - Brno - Ostrava - Varsavia - Augustow - Vilnius.

Questo è stato invece il nostro calendario; forse saremmo riusciti ad arrivare a Vilnius in due giorni pieni, ma non ci saremmo goduti i momenti e le deviazioni che invece, essendo anche e soprattutto un viaggio di piacere — ci siam voluti prendere.

Itinerario
Itinerario
  • Giorno #1-2: partenza da Pavia con arrivo in serata a Vienna; il giorno dopo affrontiamo (con molta calma) la strada che ci separa da Varsavia.
  • Giorno #3: partenza all’alba da Varsavia ed arrivo (dopo vari stop ed avendo deciso di prendere strade alternative) in serata a Vilnius;
  • Giorno #4: assaporato per alcune ore Vilnius — ci tuffiamo nella natura selvaggia lituana e ci spingiamo fino ai suoi confini marini, attraversandoli, e ci spingiamo fino alle Dune di Nida;
  • Giorno #5: è il giorno del mio compleanno — e ci regaliamo un giro in kayak per il fiume Vilnia ed un pranzo georgiano sulle rive di un lago poco lontano da Vilnius;
  • Giorno #6-7: dopo una lenta passeggiata per il centro — partiamo alla volta di Riga; è una Riga diversa da quella invernale che portavamo nei ricordi: esplode di vivacità e le sue strade strette del centro storico straripano di turisti;
  • Giorno #8-9: ritorniamo sui nostri passi, verso l’Italia, ma invece che via terra — lo facciamo via mare: da Klaipeda (il porto della Lituania) con un traghetto notturno DFDS arriviamo a Karlshamn, in Svezia; da qui — in due ore arriviamo all’immenso ponte lungo 16 km (il più grande d’Europa!) che collega Malmo a Copenhagen e poi a Copenhagen nel primo pomeriggio, giusto in tempo per il check-in;
  • Giorno #10-11: da Copenhagen puntiamo verso Sud e — dopo 1000 km di corsa nelle autobahn tedesche ci fermiamo a Francoforte; da qui — attraverso la Svizzera e le sue montagne spettacolari — ci ritroviamo in Italia sul far della sera.

Un lavoro a quattro mani 🙏

Anche in questa sequenza di post @washington_giò oltrechè essere stata questa volta co-pilota ha anche aiutato nel lavoro di revisione e aggiunta di dettagli sfuggiti alla memoria dello scrittore.


Se hai piacere puoi seguire questa avventura atipica, tappa per tappa, nei prossimi post.

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