EuropeBirthdayTrip 20-23: la Lituania, terra (ai più) sconosciuta

Ep. 3

I fatti narrati in questo post sono avvenuti tra il 24 ed il 26 Maggio 2023 e sono stati poi raccolti nei mesi successivi.

Mancavano però i documenti fotografici che dovevano essere organizzati e processati.

Per questo motivo trovano pubblicazione solo in questi tempi.

Per visitare — per vivere — Vilnius non basterebbe una vita (e di ciò ne sono certo, avendoci vissuto un anno ed avendo visto tutte e quattro le stagioni). Tuttavia il tempo è sempre meno di quel che si vorrebbe e si finisce, anche in vacanza, nell’agitarsi in una infinita frenesia quasi al confine con una patologica fear of missing per cui, avendola già vista nei suoi hotspot più importanti, e non avendoci granchè da fare ancora come turisti decidiamo di fare un giro per la Lituania più sconosciuta.

La nostra attenzione viene attirata da Klaipeda.


Se cercate alcune idee nei pressi di Vilnius in cui trascorrere una giornata, invece, ma durante la stagione invernale, vi consiglio la lettura di questo post.

Klaipeda

Posizione su Google Maps qui.

Porto principale nonchè unico della Lituania.

Come ogni città di mare che si rispetti, anche qui troverete una sirenetta (che torverete anche lungo il fiume Vilna).

Sirenetta nell'estuario del fiume Danes
Sirenetta nell’estuario del fiume Danes

E’ un importante porto commerciale oltrechè turistico: da qui parte non solo il traghetto per la vicina penisola ma anche traghetti per varie destinazioni sempre sulle coste del Mar Baltico.

Ma al di là della sua posizione strategica territoriale Klaipeda è una via obbligata qualora si voglia invece andare a visitare Palanga, celeberrima località nel panorama della movida estiva lituana, soprattutto per il suo lungomare.

A tal proposito, ancor più affascinante è il suo Ponte di Palanga in cui centinaia e centinaia di innamorati in tutte le stagioni passeggiano lungo i suoi assi, fino “al centro del mare”.


Partiamo da Vilnius direzione Klaipeda verso le 10 (sempre mattutini!) ed arriviamo a Klaipeda — incontrando sempre traffico scorrevole — poco prima delle 13.

Il traghetto

Troverete ogni informazione per organizzare la vostra gita sulla Penisola di Neringa su questo link.

Al costo di 18€ ci viene permesso di trasportare l’auto e due passeggeri per una traversata che dura appena 30 minuti.

Biglietto del traghetto
Biglietto del traghetto

Il traghetto è spartano (nulla in confronto a quelli norvegesi dei fjordi!), e la traversata così breve permette di rimanere comodamente in auto in attesa dello sbarco.

In viaggio sul traghetto
In viaggio sul traghetto

L’attraversata peraltro non dura che 15 minuti, motivo per il quale non vale la pena nemmeno uscire dall’auto (se non per qualche breve e fugace foto)

L’imbarco è abbastanza rapido e regolato, senza particolari criticità se non quello di attendere le operazioni di sbarco ed imbarco.

C’è un instancabile andi-rivieni di traghetti, soprattutto nelle ore con maggior traffico.

Traffico marittimo
Traffico marittimo

La penisola di Neringa e Nida

Posizione su Google Maps qui.

Per raccontare la storia di questa Penisola non basterebbero tutte le pagine di questo blog.

Benvenuti nella Penisola di Neringa
Benvenuti nella Penisola di Neringa

In sintesi, la penisola è collegata alla terra ferma dal Kaliningrad (che ricordiamo essere exclave russo) mentre è separato dalla terra lituana da un braccio di mare che si insinua a creare la Laguna di Curonia — riserva protetta.

Nonostante ciò la penisola è separata da una frontiera terrestre tra i due stati, che ricordiamo non essere l’unica in quanto Lituania e Kalininigrad già condividono un grosso tratto di confine in comune.

Strada principale dell'asse che percorre la penisola da Nord a Sud
Strada principale dell’asse che percorre la penisola da Nord a Sud

Questa penisola è larga, nel punto maggiore, poco meno di 4km, ed è attraversata da un’unica strada a due corsie costeggiata ai due lati da alberi altissimi e possibilmente secolari semplicemente maestosi.

Mare, sole, spiaggia

Da isolani il nostro primo pensiero in mente è andare a vedere le famosissime spiagge della penisola del Neringa su cui ogni anno si riversano migliaia e migliaia di turisti e visitatori provenienti non solo dalla Lituania, ma anche dalla vicina Polonia, Germania, Lettonia. Senza dimenticare i russi veri e propri, seppur presumo diminuiti dopo le ormai non più recenti vicissitudini.

Scorcio di spiaggia
Scorcio di spiaggia

Ebbene, la spiaggia è quanto di più brutto abbiamo mai visto: il mare è calmo ma l’acqua è sporca, quasi melmosa; la spiaggia è in grani fini, compatta, quasi cementata. Manca il profumo del mare. Ma noi siamo abituati al mare della Sardegna.

Mar Baltico
Mar Baltico

Inevitabile però la foto di rito che va ad arricchire la mia collezione di #worldseaschallange.

#worldseaschallange Mar Baltico
#worldseaschallange Mar Baltico

Al nostro ritorno troviamo sul parabrezza questo avviso; per fortuna, nessuna ripercussione pecuniaria per quella che è stata una piccola svista: abbiamo accostato lungo strada, posizionando le ruote laterali poco al di fuori del manto stradale, sulla cunetta di sterpaglia; nessun divieto di sosta in quel tratto, se non fosse che le ruote non avrebbero dovuto superare il tratto di asfalto.

Contravvenzione
Contravvenzione

Dal lato del mare passiamo, sempre seguendo la strada maestra, dalla parte della Laguna per andare a vedere la Collina delle Streghe.

La collina delle Streghe

Posizione su Google Maps qui.

Benvenuti nella Collina delle Streghe
Benvenuti nella Collina delle Streghe

E’ un curioso parco in una foresta al cui interno si trovano legni intagliati con aspetti umanoidi, a tratti di strega, a tratti di gnomo.

Alcune rappresentazioni fanno addirittura paura.

Passeggiare è comunque piacevole, anche se la giornata è calda ed il parco — per essere visitato nel suo intero — necessita di 3 ore abbondanti, in base a quante volte vi fermerete.

All’interno non sono presenti fontane o rivenditori di acqua dunque siate accorti e portate con voi l’acqua che pensate possa servirvi.

Un po' di storia sull'origine della Collina delle Streghe
Un po’ di storia sull’origine della Collina delle Streghe

La pausa pranzo

Non vi posso consigliare alcun posto; sicuramente, visto il posto altamente turistico, non faticherete, in periodo estivo, a trovare un buon ristorantino in cui mangiare un buon cepelinai.

Dopo la visita alla Collina delle Streghe ci concediamo un pic-nic di fronte alla Laguna di Curonia, sulla costa Sud-Est della penisola.

Picnic fronte mare
Picnic fronte mare

L’aria è più fresca e ci lasciamo andare ad un riposino pomeridiano, all’ombra degli alberi.

Il confine con la Russia

Da Nida proseguiamo verso Sud, nell’unica strada che fa da nerbo portante all’intera penisola. Troviamo le indicazioni per Kaliningrad, sempre più vicine.

Direzione: Kaliningrad
Direzione: Kaliningrad

Finchè i nostri sogni non si infrangono in un’ultimo cartello ed una transenna, che solennemente ci invita a non proseguire.

Strada chiusa
Strada chiusa

Nida

Facciamo una breve passeggiata per il centro di Nida, un villaggio con poche case e qualche bancarella nei pressi del porto, comunque curato nei dettagli.

La collina delle croci ✝️

Posizione su Google Maps qui.

Non esagero nel dire che questa collina è famosa un po’ in tutta Europa, nonostante da raggiungere con i mezzi pubblici sia semplicemente una follia. La prima volta che ci fui stato arrivammo con i mezzi pubblici, e fu un’impresa tutt’altro che semplice; ma allora gli itinerari andavano costruiti a tavolino, e le informazioni sui bus andavano ottenute direttamente interfacciandosi con i funzionari dell’autostazione, che si prodigavano nel trovare una soluzione vedendo una manciata di sbarbati europei che si volevano avventurare a scoprire una terra dai più ignorata.

I linguisti più attenti avranno notato come molte delle attrazioni lituane finora enumerate inizino il proprio nome con kalnu

A Vilnius vi è perfino il kalnu parkas!

Ma cosa vuol dire?

Kalnu in lituano significa collina. Ai tempi della mia permenenza a Vilnius una collega un giorno mi disse che in Lituania non ci sono colline o montagne; proprio per questo motivo la concezione di “collina” per il lituano è un’idea relativa e per questa “affettuosa mancanza geografica” è implicito nella loro cultura denominare “collina” qualunque minimo rialzo, così da conferirgli autorevolezza. E’ il caso di raganu kalnas (collina delle streghe), kryžių kalnas (collina delle croci), kalnu parkas (parco della collina) e tanti esempi.

Vista dalla sommità
Vista dalla sommità

Nonostante la sua fama e la visita papale, riveste un ruolo pagàno e non ha significato cristiano, non venendo risconociuto come vero e proprio luogo di culto.

La Collina delle Croci
La Collina delle Croci

Ci passiamo di ritorno dalla penisola di Neringa, un po’ stanchi ma ancora desiderosi di vedere, vivere, sognare ogni minuto in Lituania.

L’ingresso è gratuito. All’interno si contano circa 100’ooo croci di varia forma, materiale, struttura,.

La sua origine risale addirittura al secolo XV ed è legata a storie di divinità, di guerre, di sopprusi ma anche di riscatti. Non vorrei annoiarvi con ciò, motivo per il quale vi rimando alla pagina Wikipedia per approfondire.

Papa Giovanni Paolo II nel Settembre del 1993 vi fece visita.

Nelle sue vicinanze troverete vari venditori di croci che tenteranno di vendervi una croce da lasciare in ricordo.

Seppur alla mia prima visita decisi di non assecondare il business, questa volta abbiamo deciso di farlo — un po’ come gesto apotropaico, un po’ perchè eravamo lontani da casa e ci separavano oltre 3000km dal rientro, e pensavo potesse essere una buona cosa propiziare il rientro… 😃

Incisione dietro la nostra personale croce, in ricordo e propiziatrice del viaggio
Incisione dietro la nostra personale croce, in ricordo e propiziatrice del viaggio

Poggiamo la nostra croce e facciamo una passeggiata tra le altre croci: è emozionante pensare che ognuna di quelle croci è stata poggiata da una persona anonima, diversa per storia, genere ed età, ognuna con una proprio passato ed una speranza per il futuro. Da brividi.

Al tramonto la collina assume un aspetto mistico e dai colori parrebbe prender fuoco, con gli ultimi raggi lanciati dal sole.

Dettagli
Dettagli

Siamo gli ultimi ad andar via ed a contemplare l’infinita pianura che ci circonda, per quanto concesso dalla luce sempre minore.

Ombre e luci
Ombre e luci

L’aria è fresca. Non abbiamo orari.

Croci abbattute dal tempo
Croci abbattute dal tempo

Decidiamo di incamminarci verso Vilnius, verso casa.


Sulla via del ritorno, lungo la A1, uno spettacolo drammaticamente romantico ci impone uno stop: è il sole infuocato che, lentamente, tenta di cadere al di là dell’orizzonte.

Tramonto
Tramonto

Uno spettacolo naturale e suggestivo, potenzialmente abitudinario, ma che in questo caso ci affascina e ci tiene incollati lì, in una piazzola della A1 nel mezzo della Lituania in una sera di fine Maggio, fissando l’Ovest.

Le latitudini e la durata temporale dell’evento rendono il tutto ulteriormente più suggestivo; lo sguardo si perde verso l’orizzonte; nessun ostacolo se non una infinita pianura si frappone tra noi e l’orizzonte.

Il rientro

Arriviamo a Vilnius che il sole è tramontato da un po'.

La caratteristiche di questo periodo dell’anno, in queste latitudini, è che le giornate sono letteralmente infinite.

Il tramonto dura per ore, e finchè vi è il riverbero della luce non si è mai completamento in mood serale.

E’ mercoledì 24 maggio, le vie sono comunque popolate da giovani e meno giovani che godono delle giornate primaverili dopo il lungo inverno freddo — potremmo parcheggiamo l’auto nel giardino condominiale ed uscire alla ricerca di qualche ristorante ancora aperto.

Altre cose da vedere (summer edition)

Il castello di Trakai

Posizione su Google Maps qui.

Famosissimo castello fiabesco circondato dall’omonimo lago, destinazione obbligata sia in inverno (suggestivo con le sue acque ghiacciate) sia che si sia in estate.

Moletai

Posizione su Google Maps qui.

Regione dei laghi famosa per essere località turistica e di campeggio, ottima per un city-break da Vilnius (per i locals).

Per chi invece ha il tempo contato ma è comunque amante dell’esperienza naturalistica, qui si trovano vari campeggi con la possibilità di affitare cottage indipendenti.

Le strade 🛣️

La Lituania presenta una rete autostradale essenziale, con la capitale — Vilnius — collegata al suo porto principale — Klaipeda — attraverso un lungo segmento autostradale passante per Kaunas, la seconda città per popolazione.

Al di fuori di questa strada si trovano solo altre strade che potremmo definire statali, in ottimo stato di manutenzione ma con limiti talvolta anche stringenti, di 70km/h, e frequenti autovelox che poco invitano a concedersi qualche km/h in più.

Se non siete di fretta, apprezzerete le strade lituane che entrano ed escono da villaggi anonimi, più o meno poveri, ma sempre dignitosi, che mantengono ancora una forte identità e rapporto con il passato sovietico in cui furono costruiti.

Viaggio di ritorno da Klaipeda a Vilnius

La vigilia del mio compleanno 🎂

Abbiamo però altri programmi: ci rechiamo nella stazione di Servizio nei pressi di Olandu g. e ceniamo con due hotdog appena preparati!

E’ la vigilia del mio compleanno, e sto facendo e vivendo tante esperienze che ho desiderato a lungo di poter realizzare, al mio rientro a Vilnius.

Ceniamo ma non c’è tempo da perdere: prendiamo una bottiglia di bollicine conservata per l’occasione e ci rechiamo (a piedi) lungo il fiume Neris, non lontano dallo Baltasis tiltas.

Alla mezzanotte (con molta discrezione, un po’ nascosti, un po’ imboscati) un Pommery champagne (meno buono di quanto atteso) ci ha tenuto compagnia, brindando al nuovo traguardo giovanile.


Questa è la sera in cui Europe birthday trip twenty-twenty-three raggiunge la sua vera concretizzazione.


Curioso di sapere come procede il viaggio e di quale sarà la prossima tappa? Continua a leggere il prossimo post.

Se invece vuoi leggere quali sono stati i preparativi per il viaggio puoi farlo su questo post.

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