Lapponia, il ritorno: Levi, la corsa sugli husky, la slita delle renne, l'impantanamento. Helsinki e Riga.

Il più bel viaggio che abbia mai fatto in assoluto. E a dire che non ci volevo neanche andare!

Iniziava così l’ ultimo post che scrissi ormai quasi 10 anni fa in occasione del mio primo viaggio in Lapponia.

In quei tempi le cose erano naturalmente un po’ diverse, ma il viaggio era stato organizzato nel modo più economico possibile. Ai tempi non lo sapevo ancora, però avrei vissuto per poco più di 350 € un viaggio che sulla carta ne valeva almeno il triplo. Sarebbero dovuti passare 10 anni per capirlo.

Il tutto nasce dal fatto che @frupari , all’ormai venderanda età di 32 anni sulle spalle, ancora non aveva visto la neve; quindi quale miglior occasione che Lapponia nel periodo prenatalizio?

Poiché siamo degli incontentabili cronici e se abbiamo disposizione quattro giorni cerchiamo di incastrare cinque attività diverse — decidiamo di incastrare oltre alla Lapponia anche la tappa che reputo un must-to-visit nel periodo prenatalizio, ovvero le Repubbliche Baltiche. Tradotto: Riga.

Ma andiamo con ordine.

Fase di boarding sul turboelica

Nonostante intuitivamente la Lapponia sia associata alle festività natalizie — e si pensi che la vera emozione legata alla sua visita sia proprio legata all’attesa del Natale stesso — la guida della fattoria degli Husky ci dice che il periodo migliore è comunque quello di febbraio-marzo in cui la neve è più consolidata, si è nel mezzo della stagione e le giornate sono anche più lunghe.

La maggior parte del flusso turistico però si concentra nei periodi antecedenti al Natale, a suo giudizio inspiegabilmente.

Non so voi, ma in Lapponia a febbraio non ci andrei mai: il vero piacere di visitare la casa di Babbo Natale, fare il giro con le renne è proprio questo collegamento mentale e fiabesco con la tradizione natalizia che rende l’esperienza ancora più bella e fanciullesca!

L’organizzazione

Andare in Lapponia significa voler andare in un’area di quasi 10'000km quadrati, il che ha poco senso.

Il nostro desiderio era riandare nella Lapponia finlandese, la più famosa — nei pressi delle località di Äkäslompolo che nel frattempo ha raggiunto dei costi spropositati e non congrui con quello che era il nostro budget.

Frughiamo la mappa e ci focalizziamo su Levi: un piccolo villaggio sciistico poco più a nord e per giunta dotato di aeroporto.

Itinerario

Come sempre, ancora una volta: se in tre giorni si riescono a far tre cose, noi cerchiamo di farne 5. E questo viaggio non fa eccezione.

  • Day #1: viaggio da Bergamo — Orio al Serio a Oulu via Helsinki. Noleggio auto e arrivo a Levi;
  • Day #2: al mattino giro visita alla fattoria degli husky e delle renne; alla sera giro per Levi;
  • Day #3: in mattinata partenza per Rovaniemi e il suo Santa Claus village. Riconsegna dell’auto in aeroporto ad Oulu e poi bus notturno da Oulu a Helsinki;
  • Day #4: giro a Helsinki alle prime luci dell’alba e trasbordo in aeroporto per la tratta Helsinki — Riga; pomeriggio a Riga e visita ai suoi mercatini natalizi;
  • Day #5: viaggio di ritorno Riga — Bergamo Orio al Serio

Per la prima volta nella storia di questo blog — la narrazione non sarà per capitoli ma tutta in un unico post: son posti di cui abbiamo già parlato a lungo in passato, ma mi piaceva fare comunque un recap del viaggio a futura memoria.

Aereo ✈️

Da Bergamo — Orio al Serio parte trisettimanalmente un volo per Rovaniemi, ma a noi sembrava un modo troppo semplice per arrivarci… e tra le varie possibilità per arrivarci optiamo per quella più complessa.

Partenza da Bergamo — Orio al Serio e arrivo a Helsinki — Vantaa con RyanAir; da qui layover di un paio di ore giusto per prenderci il sicuro e partenza per Oulu operata da Finnair.

Pista di decollo

Arriviamo ad Oulu dopo un terribile e spregiudicato viaggio su un ATR 72 ad elica: sono le 15:30 ma all’esterno dell’aeroporto (deserto) pare notte fonda.

Atterrati a Oulu a notte fonda (le 15)

Auto a noleggio 🚘

Noleggiamo un auto presso GreenMotion attraverso un aggregatore di rent-a-car e solo poche ore prima mi rendo conto di quanto sia recensito male su Google Maps: al momento della prenotazione mi son lasciato abbindolare dal prezzo senza verificare le recensioni (che non è nemmeno da me!) ed ora inizio ad avere qualche remora…ma ormai è tardi per cancellare. Mi consolo con il fatto che comunque, avendo prenotato con la carta di credito Platino di American Express , in caso di problematiche ho un ulteriore scudo protettivo.

Ciononostante prendiamo tutte le precauzioni e, appena presa l’auto, in mezzo ad una bufera di neve (con i fiocchi ❄️) — facciamo dei video dettagliati della carrozzeria esterna.


Prima della partenza dalla città però abbiamo una missione: fare la spesa per assicurarci la cena.

Preventivando le 5 ore di auto, conoscendo le abitudini nordiche per cui la cena vien servita al più tardi alle 20 — decidiamo di prenderci il sicuro e di fermarci in un negozio di alimentari in periferia per gli acquisti del caso.


Partiamo da Oulu che — tra una cosa e l’altra — sono quasi le 17.

Il navigatore ci informa che in poco più di 5 ore dovremmo essere a Levi e quindi iniziamo il viaggio cercando di non fermarci già dopo alcuni minuti.

Sono le 16,20 ma la notte è fonda — tanto da sembrare notte inoltrata. Per le strade pochissime auto, tanto da confermare la percezione per cui sia già “tardissimo”, ed un po’ la cosa ci instilla una lieve quota di ansia sull’arrivare quanto prima a destinazione.

Hotel

Per la nostra permanenza a Levi optiamo per il Lapland Hotel: volevamo che l’esperienza autentica della Lapponia proseguisse anche una volta tornati dalle escursioni, e quale miglior esperienza di una stanza completamente in legno, con sauna (che poi non avremo tempo di usare… 😁) — e con odore di legno silvestre percepibile appena varcata la soglia.

Macabro ma caratteristico lampadario

Senza contare che cercavamo non solo un posto in cui dormire, ma eventualmente un posto in cui poter cucinare anche qualcosa di local in base ai nostri desideri.

Ci assicuriamo altresì che la reception riesca a garantirci il check-in oltre l’orario indicato su Booking e per questo optiamo per una reception aperta 24/24.

Per le vie del resort

Da Oulu a Levi

Ci lasciamo alle spalle la periferia di Oulu e percorriamo una piacevole superstrada con due corsie per senso di marcia che ci fa ben sperare sulla strada e che ci accompagnerà fino a Keminaa (in cui arriviamo alle 19 circa)…

Da Keminaa fino a Rovaniemi la strada si fa a una singola corsia per senso di marcia, ma le corsie sono larghe e ben segnalate; non nevica più — ma la stanchezza indotta dal buio pesto e dai fari dell’auto che non illuminano come desiderato ci porta a fare il primo cambio autista ed è la volta di @washington_giò .

POV alla guida nelle strade della Lapponia

Da Rovaniemi a Levi preparatevi ad una strada paragonabile alle nostre strade provinciali: strette, mal segnalate, con ripetuti incroci — ed in cui dovrete rallentare ad ogni auto che vi verrà contromano.

Anche l’orologio (oltrechè la stanchezza) inizia a ricordarci che si sta facendo tardi.

Finchè nel mezzo del nulla la strada non ci viene tagliata da un gruppo di tre renne!

Renne selvatiche

Soprattutto la notte il rischio che la strada sia attraversata da una o più renne è concreto.

In caso ci si trovi in zone rurali questo rischio è ancora maggiore per cui viene ripetutamente consigliato, perfino dal noleggiatore al momento della presa in consegna dell’auto, di procedere con cautela considerata la zona rurale verso cui volevamo addentrarci.

Passata la sorpresa ed il divertimento nell’avere visto delle renne selvatiche a spasso, incuranti dei pericoli della strada, siamo costretti nuovamente a fermarci — ancora una volta in mezzo alla nostra corsia: andava in onda lo spettacolo dell’Aurora Boreale.

Aurora boreale
Aurora boreale

Ma la strada è ancora lunga e dopo un nuovo doppio cambio autista la decisione: per una maggiore sicurezza inizierà a guidare @frupari che al momento della prenotazione non era stata inserita tra gli autisti assicurati ma che, considerato il grado di stanchezza subentrante — si rivelava essere la scelta più saggia ed azzeccata.

Guiderà anche lei per quasi un’ora e mezza

Arriviamo a Levi — nel Lapland hotel — che sono quasi le 23.30.

Il viaggio da Oulu a Levi che sulla carta avrebbe richiesto poco meno di 5 ore ha invece richiesto oltre 6 ore, tra renne, aurora boreale, tempeste di neve ripetute, strade al limite della viabilità ed una notte che più pesta sarebbe stato difficile immaginare.

Levi

Facciamo il check-in, ci mettiamo comodi, tiriamo un sospiro di sollevo per essere arrivati sani e salvi e…apparecchiamo il tavolo e tiriamo fuori la cena.

La tabella di marcia l’indomani sarebbe stata abbastanza fitta, motivo per cui andiamo a dormire presto.

Levi merita tuttavia qualche parola, essendo destinazione del turismo sciistico invernale finlandese e — qualche giorno prima del nostro arrivo — teatro della manifestazione sportiva The Alpine Ski World Cup.

Tempesta di neve
Tempesta di neve

E’ un paese fortemente turistico, probabilmente ultima postazione di civiltà prima della lapponia più sperduta.

Le strade innevate, l’atmosfera cupa, le luci calde rendono le vie del paese e le periferie in cui conglomerati di case (apparentemente seconde case turistiche, chiuse) sono disperse sotto distese di conifere — ed i cui giardini sono recintati da staccionate in legno caratteristiche.

Dettagli
Dettagli

Tutto molto bello, tutto molto fiabesco. Ogni volta la sensazione è la stessa, e sembra di vivere in un sogno.

POV: sei nel mezzo delle campagne lapponi

La fattoria 🧑‍🌾

I costi per vivere l’esperienza di correre dietro una slitta trainata dagli Husky o fare una passeggiata in un calesse trainato da delle renne sono nel vero senso della parola esorbitanti.

Ricordavo che i prezzi fossero parecchio alti, ma complice il fatto che l’ultima volta eravamo un gruppo numerosissimo — il costo per persona si era aggitato intorno ai 35€ per le renne e 45€ per gli husky.

A cercare in giro l’esperienza invece questa volta pareva che meno di 250€ a persona fosse impossibile da spendere. I prezzi che ricordavo erano pur sempre di 10 anni fa, e negli ultimi 10 anni il mondo è cambiato radicalmente più volte per cui avevo ragione di ritenere che sarebbe stato quasi impossibile trovare gli stessi prezzi.

Aiutarsi
Aiutarsi

E invece no!

La tenacia di @frupari è stata ricompensata e ci ha permesso di fare la stessa esperienza per appena 135€ a testa.

Si tratta del Polar Lights Tours e per la prenotazione ci siamo affidati a GetYourGuide.com ed abbiamo optato per questa esperienza: Combo artico: giro in husky e renne

Visita alla farm degli husky e delle renne

Le altre esperienze prevedevano una durata di 3 o 4 ore; nel caso della nostra esperienza, la durata è stata di poco superiore alle due ore — però possiamo ragionevolmente dire che non ci siamo privati di nulla e che sia il giro con gli Husky sia il giro con le renne è stato soddisfacente sia per esperienza sia per durata.

Riesco a immaginare a fatica un giro sugli Husky più lungo o una permanenza sulla slitta delle renne maggiore con le temperature esterne intorno ai -15°C (che sei d’accordo siano più tollerabili dei -15°C vissuti in altri contesti come esempio a Tallinn, in cui il clima umido peggiorava decisamente la percezione della temperatura) — che fanno desiderare dopo poco di rinchiudersi al caldo a sorseggiare del tè.

Fuoco e tepore
Fuoco e tepore

All’esterno le varie pellicce di renna dovrebbero scaldare ma in verità scaldano poco. Sicuramente arredano.

Condivisibile o meno il loro uso — è una cosa che fa comunque parte della cultura lappone.

Appare banale, ricordarlo a più riprese, eppure così essenziale.

Nonostante pensiate che il vostro equipaggiamento possa garantirvi una certa autonomia all’esterno con temperature rigide, non dimenticate che è una cosa è essere in movimento, un’altra stare fermi. E la maggior parte del tempo di visita lo trascorrerete fermi, esponendovi ancor più velocemente alla perdita di calore.

Il tallone d’Achille sarà probabilmente la calzatura, che se non adeguata sfredderà rapidamente i piedi e vi creerà nel migliore dei casi discomfort e nel peggiore malessere.

Un adeguato giaccone, però è altrettanto importante.

A prescindere da quello che sarà il vostro equipaggiamento, all’inizio del tour la guida chiederà a tutti se si è gradito un rinforzo un giaccone da mettere sopra quello che avete, per garantirvi ulteriormente un certo comfort termico — e questo è un servizio ed un attenzione non da poco, pur non avendone avuto comunque bisogno.

La corsa con gli husky 🐶

È esattamente come la ricordavo, e riviverla con gli occhi di @washington_giò e @frupari che invece non l’avevano mai vissuta è stato essenzialmente come rivivere per la prima volta.

Gli Husky non vedono l’ora di correre: sono nati per correre e appena vedono la strada libera scattano.

Husky
Husky

A differenza della volta precedente, però — ed è una cosa che ho gradito meno e mi è dispiaciuta — è che la slitta era comunque comandata da un operatore della fattoria — limitando gli ospiti a sedersi nei posti davanti alla slitta.

Nella volta precedente a parità di Husky (6) le persone da trasportare erano due; questa volta invece tre.

Poiché dispari ho fatto l’ultimo viaggio ed era palese come fossero decisamente stanchi; peraltro a nulla è servito chiedere di poter fare il giro con @washington_giò (che lo aveva già fatto): la risposta del condottiero è stata no; una mercificazione dell’esperienza volta a tutti i costi al guadagno personale, a discapito delle persone, che mi è dispiaciuta.

Il giro con gli Husky è stato comunque una piacevolissima esperienza, che sicuramente cercherò di rifare qualora la vita mi riconceda (per la terza volta!) la possibilità di poterci tornare.

Sei husky ed una slitta
Sei husky ed una slitta

Ed anche in questa nuova esperienza a distanza di 10 anni non posso farà a meno di ricordare la mia collega Federica — che nel 2015 letteralmente mi convinse a fare l’esperienza in Lapponia — in una fase di vita in cui le finanze erano ridotte — giustificandolo con il fatto che dall’Italia che sarebbe costato molto di più.

Cara Federica, questa volta siamo partiti dall’Italia e forse anche a causa del fatto che i prezzi sono vertiginosamente aumentati pressoché in tutto il mondo non posso che dirti che avevi proprio ragione 😁

POV: sei su una slitta trainata dagli husky in una foresta lappone

La passeggiata con le renne 🦌

Concluso il velocissimo giro con gli Husky ci spostiamo sul lato in cui sono presenti le renne.

POV: ti concedi un minuto di riflessione su una slitta trainata da renne

Le renne sono animali selvatici per definizione e vivono tutto l’anno allo stato brado; per tradizione finlandese e lappone però nel periodo invernale vengono condotte in cattività sia per essere usate come mezzo di locomozione sia come — apertamente manifestato — intrattenimento per i turisti.

Ci viene detto di non far schiamazzi e di non disturbare, per quanto possibile le renne — in quanto amanti del silenzio — ogni altro suono molesto avrebbe potuto spaventarle e turbarle.

Il giro con le renne è un’esperienza diametralmente opposta rispetto a quello con gli Husky: con gli Husky predomina la velocità, il vento ghiacciato sulla faccia, gli alberi che velocissimi scorrono ai lati del percorso. Il tour sulla slitta trainata dalle renne è un giro di riflessione, di pace e di ragionamento sull’esperienza che si sta vivendo, sull’ambiente surreale in cui si è proiettati.

Alba, slitta e renne
Alba, slitta e renne

Proprio alla luce delle raccomandazioni sulle rumori molesti e sulle renne — il nostro gruppo è stato particolarmente silenzioso e poter sentire la neve che scorreva sotto i pattini della slitta insieme al rumore delle zampe che calpestavano la neve fresca è stato il vero regalo di questa esperienza.

@frupari si allontana con gli addetti della farm
@frupari si allontana con gli addetti della farm

Il giro si conclude con una pausa a base di infuso di bacche locali e pane dolce, come la tradizione della zona comanda, il tutto gustato di fronte al fuoco e un ambiente non illuminato per conciliare ulteriormente il relax e il consolidamento dell’esperienza appena conclusa — oltreché riscaldarsi, considerate le temperature rigide all’esterno.

Fuoco

Ristoranti

Il resto del pomeriggio (praticamente le ore buie) lo passiamo in giro per Levi, un po’ in centro e un po’ ad esplorare la periferia che è composta prevalentemente da strade che intrecciano altre strade disperse in una foresta infinita di conifere e altri alberi con le cime innevate. Il tutto però non ha l’aspetto di un posto abbandonato e anzi ogni incrocio è spesso ben illuminato. Esploriamo i dintorni nella speranza di vedere nuovamente l’Aurora boreale — invano.

Ne approfittiamo per ripristinare le riserve di cibo in vista dell’avventura che ci aspettava il giorno dopo.

Via di Levi
Via di Levi

In centro — optiamo per spendere la cena da Nili-Poro, un ristorantino tradizionale e tipico in centro; ammetto però che il mio desiderio principale non era mangiare né cervo né renna, ma bere una buonissima birra locale.

Renna e mirtillo
Renna e mirtillo

Ma per accompagnare la birra locale, ho dovuto necessariamente prendere un filetto di renna, che per impiattamento e sapore mi ha ricordato tantissimo quello mangiato a Bergen, in Norvegia.

Hamburger di alce
Hamburger di alce

⚠️ Impantanati nella neve ⚠️ ❄️

Di ritorno dalla cena — proiettati per quella che sarebbe stato il viaggio del giorno dopo col pernottamento in bus — se concretizza il dramma inaspettato.

Parcheggio l’auto nello stesso posto in cui l’avevo parcheggiata le volte precedenti, ma forse questa volta mi spingo troppo oltre — anche a causa della neve che male indicava il confine tra stallo e aiuola — e l’auto sprofonda con la ruota anteriore sinistra.

Quel che all’inizio sembrava una sciocchezza risolvibile con una retromarcia si trasforma ben presto in un’esperienza drammatica: a nulla alcuni tentativi di retromarcia, i tentativi di posizionare delle pietre sotto la ruota, i tentativi di creare uno scivolo di legno e pietra alla ruota: la ruota di sinistra slittava e l’altra stava ferma! Peraltro l’auto non disponeva neanche di crick!

Provo a intercettare alcuni ospiti dell’hotel ma nessuno di loro aveva un cavo da traino.

Mi reco allora in reception e spiego l’accaduto; mi viene risposto che considerata l’ora (erano le 20) non avrebbero potuto aiutarmi ma soprattutto non rispondevano di quanto accaduto, pur essendo di fatto capitato nel parcheggio della struttura!

Mi danno però un numero di telefono da contattare — che ci avrebbe risolto il problema alla cifra forfetaria di 250 €. Mi suggeriscono però di aspettare il giorno dopo e di provare a chiedere al giardiniere dell’hotel, che forse disponeva di un cavo da traino e che forse mi avrebbe potuto aiutare. Unico problema: sarebbe arrivato dopo le 10 — e noi non avevamo così tanto tempo per aspettare, considerato anche il fatto che non era detto che avrebbe risolto il problema 😔

Pur essendo ragionevolmente tranquilli, considerata l’assicurazione che ci copriva, decidiamo comunque di aspettare la mattina dopo — pensando di cavarcela magari con meno.

Finché alle 6:10, sveglio per altri motivi, pensieroso — comunque sotto il piumone — vedo il lampeggianti arancioni di quello che penso subito essere un mezzo dal lavoro. Poiché nel soppalco intimo, con un urlo, a @frupari di uscire per strada e verificare se fosse una ruspa e, in caso, fermarla — per darmi il tempo di vestirmi e scendere!

Prendendo accordi
Prendendo accordi

Detto fatto: inforca il giaccone ed esce in ciabatte in mezzo alla neve; ferma la ruspa — adducendo non so che scusa.

Esco e spiego all’autista quanto accaduto e il fatto che non avevo cavo da traino. In men che non si dica aveva già posizionato la ruspa dietro all’auto, tirato fuori un cavo e legato ad una sospensione dell’auto.

Mi assicuro tutto avvenga in sicurezza
Mi assicuro tutto avvenga in sicurezza

Il resto della storia è contenuta in questo video 🎉

Siamo salvi

Rovaniemi e la Casa di Babbo Natale 🎅

La ricordavo come un grande centro commerciale, ma all’interno negozi del doppio gusto, prevalentemente oggettistica rivolta al turista a tema natalizio senza alcuna qualità.

I ricordi non mi hanno smentito, avendolo trovata però questa volta ancor più commerciale, sterile e quasi senza anima.

Indicazioni per Babbo Natale
Indicazioni per Babbo Natale

Ho notato però, rispetto a 10 anni fa, come l’area sia stata notevolmente ampliata e ora offra, al turista, anche varie esperienze come la corsa sugli Husky o la gita con le renne in dei percorsi naturalistici prospicienti e ben segnalati.

Termometro
Termometro

L’obelisco in cui è situato il termometro, con i riferimenti al Circolo Polare Artico, è quanto di più iconico nella mente si faccia strada — in coloro che sognano di visitare la terra di Babbo Natale.

Volete sempre essere aggiornati sulle condizioni meteo del Villaggio di Babbo Natale?

A questo link uyna web-cam accesa 27/7 vi aggiornerà sul meteo e su quanta gente sia presente nella piazza principale del villaggio!

Oulu — Helsinki 🚌

Riconsegnando la macchina in aeroporto, non senza aver fatto numerosissimi video e foto — e da qui con un bus urbano e un biglietto al modico costo di 4,40 € il biglietto nel bus urbano


Appena arriviamo in stazione, la prima grande delusione: non è una stazione con tanto di terminal, poltrone comode e una sala di aspetto in cui aspettare comodamente l’arrivo del bus, segnalato da tecnologici display. È un piazzale, un parcheggio con al centro una pensilina e qualche seduta in cemento freddo in cui attendere. Non un servizio igienico, non un bar, niente di niente nel raggio di centinaia di metri.

“Non è un buon inizio” — penso tra me e me. Mi viene anche il dubbio che sia il posto giusto, però i documenti riportano esattamente quella via e a più controlli effettuati sul momento sia su GMaps sia su Internet, sembrerebbe siamo effettivamente nel posto corretto.

Stazione dei bus di Oulu
Stazione dei bus di Oulu

Finché alle 23 non arriva il Flixbus e tiriamo un sospiro di sollievo 😁

Dopo i primi iscritti con gli autisti, per cui ci viene detto che i posti in prima fila erano occupati — avendo invece noi pagato appositamente per quei posti — ci mettiamo in posizione e finalmente ceniamo.

Strada vista dal bus
Strada vista dal bus

Mangiamo prelibatezze locali.

In viaggio

La notte non passa comunque liscia, tra frequenti interruzioni e incontri di terzo tipo inaspettati su strada.

Casa su un tir

Il mio pensiero non può che essere rivolto a quando, parecchi anni prima, esploravo l’Europa a bordo di bus e percorrere anche 10 - 12 - 16 ore di tratta era la normalità e mi riempiva il cuore di gioia. A parte il mal di schiena e la scomodità però devo ammettere come viaggiare la notte sui bus sia comunque un’esperienza che non solo mantiene i giovani, ma fa anche sognare, e illude in qualche modo di essere ancora all’altezza di fronteggiare l’imprevisto e la scomodità.

La comodità alla fine la viviamo tutti i giorni, si viaggia anche per provare cose nuove 🤙

Helsinki 🇫🇮

Arriviamo alle 6:30 (invece delle 7:10 come orario previsto) alla stazione di Helsinki. Quasi mi dispiace di essere già arrivato, avrei preferito continuare a viaggiare e vedere la strada sempre uguale ma con paesaggi sempre diversi: il posto frontale in questi bus offre una panoramica invidiabile sia sulla strada su sull’ambiente circostante!

Però è arrivato il momento di scendere e scendiamo.

Piazza della Stazione di Helsinki
Piazza della Stazione di Helsinki

Anche nell’ultimo viaggio in Lapponia ero arrivato a Helsinki all’alba, è esattamente quello stesso giorno di 10 anni fa! È la prima cosa che avevo fatto era andare sul molo a vedere l’alba… e così è stato anche questa volta.

Vie del porto
Vie del porto

Mi riprometto in futuro di venire appositamente a Helsinki nel periodo natalizio per visitare i mercatini, che devono essere davvero eccezionali.

Cattedrale di Helsinki
Cattedrale di Helsinki

La città è vuota e silenziosa, incontriamo poche persone per strada e quelle poche sono dei lavoratori che lavorano alla manutenzione o delle strade o al controllo degli stand dei mercatini disposti diffusamente nelle varie vie del centro.

Toilette pubblica
Toilette pubblica

Il centro di Helsinki è davvero particolare, nordico per certi versi, caldo per altri. Girare per le vie di Stoccolma o di Oslo non trasmette le stesse vibes che invece regala Helsinki. Sembra una città più godereccia, più umana e a misura di uomo.

Tram urbano
Tram urbano

Ma sia per la stanchezza sia per il non voler far tardi decidiamo di partire subito per l’aeroporto e aspettare in Lounge l’aereo che ci avrebbe portato all’ultima tappa di questo viaggio: Riga.

Riga 🇱🇻

Di Riga ho già parlato più volte, e l’ho descritta sia nel periodo invernale sia nel periodi estivo.

È sempre uguale, sempre piacevole, sempre una fucina di esperienze e di eterno tornare. Ma mentre @washington_giò ormai è quasi di casa quanto il sottoscritto — per @frupari era la sua prima volta e vedere quel tripudio di mercatini e di cibo per strada è stata un’esperienza credo indimenticabile. Anche se questa volta, a differenza delle altre — non c’era la neve.

E Riga d’inverno, senza neve, ammetto sia un po’ spoglia.

Simmetrie
Simmetrie

Il teatro, i mercatini natalizi delle bancarelle di cibo e ancora una volta la Piazza della Cattedrale di Riga.

Si intravede qualche stand nuovo e originale — come quello dei bicchieri in ghiaccio in cui servono dell’ottimo balsam di Riga.

Mercatini di Natale di Riga
Mercatini di Natale di Riga

Il cibo però questa volta mi ha un po’ deluso: forse per giorno, ma non c’era la zuppa di pesce.

Preparativi per la cena
Preparativi per la cena

La piazza gremita di persone che ballano e si muovono a ritmo di musica, mangiano, bevono, vivono in un ambiente altrimenti freddo e triste come quello nordico è in assoluto la cosa più bella e che da sola vale la pena per visitare Riga.

Street food e vin brulè
Street food e vin brulè
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