Uzbekistan: i preparativi per la via della seta

Ci sono cose che si conoscono e cose che non si conoscono; in mezzo c’è il viaggio.

Quando ad Agosto abbiamo prenotato i biglietti tutto era fin troppo strano per essere vero. Un viaggio sognato e programmato fin dal 2019, che per mille ed un motivo è stato accantonato, rivisto, ripreso e poi nuovamente messo nello scaffale. Per questo motivo, con tutto il carico di incredulità e diffidenza, abbiamo deciso di prenotare con dei biglietti parzialmente rimborsabili, in caso il destino avesse deciso di tenderci un nuovo agguato.

Così non è stato.

Siamo davvero pronti?

Questo viaggio avrebbe dovuto tenersi nel 2020 — subito dopo e sulla scia dell’entusiasmo della Georgia e dell’avventura a Baku.

Presi dall’euforia della Via della Seta, poco curanti dei pericoli, con un russo solido e voglia di mettersi in gioco; dormire su un platzkart al tempo era stata una sfida superata. Poca puzza sotto il naso, tanta voglia di scommessa. Di esplorare. Di accontentarsi di poco.

Dal 2020 son passati due anni.

In due anni si cambia; non si accettano più “certe cose”, certi “compromessi”.

Ed i vecchi sogni del Mongol Rally, della Pamir Highway, delle notti in iurta, del viaggio che sia un giorno o un mese, di “cercare di essere all’altezza di sé stessi” vengono dimenticati.

Uzbekistan & Turchia
Uzbekistan & Turchia

Diventi più esigente, meno compliante.

Certe cose a vent’anni vanno bene, a trenta non più — insiste sempre un amico e lettore di questo blog (che saluto).

Speriamo bene.

Sicuramente sarà un viaggio sofferto — tra la voglia di scommessa e lo spirito di autoconservazione.

La tentazione di cambiare destinazione al momento della prenotazione è tanta — ma c’è un patto col passato che va rispettato.

Gate per Tashkent
Gate per Tashkent

Quindi — che Uzbekistan sia.

Tashkent: stiamo arrivando.

Il biglietto ✈️

Mentre nel periodo pre-pandemico, dalle fonti apprese — l’Italia era ben collegata ed a prezzi accessibili con l’Uzbekistan, nel mondo del post-covid le cose son ripartite, ma con tempi e modalità differenti.

Le uniche due compagnie che permettono i collegamenti tra Italia e Uzbekistan sono la Turkish Airlines (con scalo) e la compagnia di bandiera uzbeka Uzbekistan Airways (volo diretto).

Nel nostro caso abbiamo optato per il volo diretto operato da Uzbekistan Airways FCO-TAS prenotato ad Agosto per i primi giorni di Ottobre per timore che i prezzi aumentassero.

Il costo della tratta, però, sembra costante nel tempo e non tende ad aumentare — se non di poche decine di euro — all’approssimarsi della data di partenza.

Letture a tema
Letture a tema

Serve visto? 🛂

A partire dal 1 febbraio 2019 per i possessori di passaporto italiano non è più necessario il visto d’ingresso per visitare l’Uzbekistan — fino ad un massimo di trenta giorni.

I preparativi

Per nulla scontati, in questa avventura.

Lo zaino 🎒

Questa volta ho lasciato a casa per la prima volta la borsa Manfrotto ed ho inserito tutta l’attrezzatura nel LowePro Photosport BP 24L che mi ha convinto e conquistato su tutta la linea, giorno dopo giorno. Non tanto per la capacità — quanto per la sua versatilità.

Lowepro PhotoSport BP 24L
Lowepro PhotoSport BP 24L

L’attrezzatura 📷

Ad accompagnarmi, ancora una volta, la Canon M50 con gli obiettivi Canon EF-M 11-22mm f4 , Canon EF-M 32mm f1.4 e Canon EF-M 55-250 f4.5 — ovviamente con il battery pack di ricambio e due nuovi filtri: Gobe ND1000 e K&F CPL (che però non ho avuto modo di usare).

Per la Go Pro 5 ho portato la Joby ventosa .

Questa volta c’è una new entry.

Ho lasciato a casa il Tripode Manfrotto (il manfrottino) ed invece ho portato dietro, appeso allo zaino, per tutto il viaggio, il Manfrotto Element Traveller (appena 1.1kg di peso).

Un’unica motivazione, dietro questa scelta: la milky way nel deserto, sulle rive del Lago d’Aral.

Accessori
Accessori

Estate 💥 o inverno ❄️?

Questo era il più grande dilemma per preparare al meglio i bagagli.

Basandoci sul meteo, con una massima di 24-25°C nelle città e 15°C nel deserto — ed una minima di 7-10°C, la valigia è stata quasi completamente riempita di abbigliamento invernale.

Niente di più sbagliato.

Il sole sa essere spietato anche in autunno, e durante il giorno si rischia di avere davvero caldo.

Il clima 🌡️

Il clima è continentale, con estati calde-caldissime ed inverni freddi con neve.

Da Giugno ad Agosto la temperatura supera facilmente i 40°C durante il giorno.

Un cammello
Un cammello

Il viaggio è avvenuto nella prima metà di Ottobre e le giornate erano ancora discretamente calde (da t-shirt — per intenderci — senza null’altro sopra) ma, non appena il sole tramonta, inizia il freddo per cui è necessario rinforzare l’abbigliamento con un maglione ed una giacca. Durante la nostra permanenza, la sera, si raggiungeva velocemente i 10°C — con una temperatura durante il giorno di 24-25°C che, unita al calore diretto dei raggi del sole, faceva sì ci fosse veramente caldo nelle ore di punta.

Con il senno del poi — è stato il periodo perfetto per visitare l’Uzbekistan. Non eccessivamente caldo nè eccessivamente freddo.

Il meteo è stato clemente e non ha piovuto nemmeno una volta (in borsa avevamo comunque un poncho da pioggia pronto per essere usato).

In caso di partenza autunnale consiglio di portare indumenti che vi permetteranno di vestirvi “a strati” poichè la mattina la temperatura aumenta sensibilmente mentre al calar del sole farà addirittura freddo.

La guida 📕

Oltre alla Lonely Planet — che non apprezzo per tanti motivi — solo un’alternativa (in lingua italiana) può essere considerata e parlo della Polaris — Uzbekistan, nelle steppe dell’Asia Centrale

La guida Polaris offre una panoramica a 360° sulla cultura dell’Uzbekistan, per quanto per certe cose sia purtroppo superata — offre comunque spunti e curiosità storiche di estremo interesse. Un libro da sfogliare mentre si passeggia per le vie di Khiva, Bukhara o Samarcanda, da leggere nel momento e una volta tornati in hotel, con gusto e simpatia.

Uzbekistan: nelle steppe dell'Asia Centrale
Uzbekistan: nelle steppe dell’Asia Centrale

Itinerario 🗺️

Siamo stati in dubbio fino all’ultimo istante se confermare l’itinerario o modificarlo. E non è mancato giorno che volessimo modificarlo.

Percorrere e viaggiare l’Uzbekistan non è semplice. Il tutto è reso ancor più faticoso dalle distanze infinite.

Durante il planing dell’itinerario ci siam ripetuti — più volte e come un mantra — l’abbiam fatto in Georgia, perché qui no?

La risposta è che l’Uzbekistan è vasto ben 7 volte la superficie della Georgia (70mila km² vs 447000 km²) e si presta molto meno ad essere attraversato, a causa delle intrinseche difficoltà geografiche.

Itinerario Uzbekistan
Itinerario Uzbekistan

Questo è stato l’itinerario seguito; alla fine — non un singolo giorno è stato spostato ed abbiamo rispettato il timing perfettamente.

Quel che vi propongo è quindi un itinerario full immersion in Uzbekistan di 9 giorni, senza risparmio di chilometri ma non per questo sacrificando la parte turistica. Sarà faticoso — ma è il costo da pagare.

  • Day #1: Tashkent;
  • Day #2: Samarcanda;
  • Day #4-#5: Bukhara;
  • Day #6: tour dei 5 castelli e pernottamento a Khiva;
  • Day #7-#8: Lago d’Aral e notte in iurta;
  • Day #9: Khiva;
  • Day #10: partenza da Urgench;

Prima di approcciarvi ai post esplorativi potrete trovare utile il post Capire l’Uzbekistan

Qui la mappa interattiva:

Come spostarsi

Treno 🚆

I treni hanno la caratteristica di avere il posto numerato. Una volta conclusi i posti a sedere — non c’è più possibilità di scelta ed il biglietto risulta non prenotabile.

Nelle tratte più turistiche come esempio Tashkent-Samarcanda (treno veloce Afrosyiab) o Samarcanda-Bukhara — per quanto siano disponibili numerosi treni nell’arco della giornata — sono comunque altamente richiesti e bisogna prenotare con largo anticipo.

Treno veloce nella tratta Tashkent-Samarcanda
Treno veloce nella tratta Tashkent-Samarcanda

Nel nostro caso non siamo riusciti a prenotare dall’Italia perché, al momento del login, la prenotazione si bloccava con qualsiasi browser provassimo.

Altri viaggiatori italiani incontrati lungo il percorso ci hanno invece riferito come, dopo vari tentativi, loro siano riusciti a prenotare con la carta di debito italiana.

Potete trovare maggiori informazioni sui treni in Uzbekistan qui.

In caso di difficoltà di prenotazione dall’Italia si consiglia di prenotarli una volta arrivati in loco chiedendo la cortesia al receptionist del vostro hotel o, in alternativa, concordare con loro un driver privato per lo spostamento.


Qui di seguito la mappa della rete ferroviaria uzbeka.

Bus 🚍

Ci dovrebbero essere dei bus a quanto abbiamo letto sui vari forum ma non è stata un’alternativa presa in considerazione.

Taxi 🚖

Praticamente ogni auto, in Uzbekistan, può potenzialmente diventare un taxi. Fate il classico cenno di autostop lungo qualunque via e qualcuno si fermerà. Chiedete l’onorario per una data destinazione e, anche se la cifra vi appare congrua, non dimenticate di contrattare – che sia in inglese o in russo.

Taxi
Taxi

La maggior parte dei driver vi proporrà la corsa per 2$ — ovvero venti (mila) sum (dvazet). La notte, quando c’è meno richiesta, o in caso il posto sia moderatamene vicino, potreste riuscire a strappare la corsa anche per quindici (mila) sum (pinnazet) o addirittura dieci (mila) sum (desiat).


A seconda delle città troverete funzionale un’app piuttosto che un’altra:

A Tashkent, Bukhara e Khiva funziona Yandex Taxi:

Yandex Taxi
Vai

A Samarcanda avrete la possibilità — oltre a Yandex Taxi — di usare anche Taxi OK:

Taxi OK
Vai

Il mio consiglio è tuttavia, sia per maggiore gusto sia per una questione economica, di fare come suggerito: fermate le auto (che abbiano o meno l’insegna taxi) e contrattate.

Suggerimenti

Prese elettriche 🔌

Non preoccupatevi per eventuali adattatori: le prese elettriche in Uzbekistan sono di tipo shuko e sono alimentate a 220V, ciò significa che praticamente la quasi totalità delle nostre spine (esempio: caricabatteria) funzionerà senza alcun problema o patema.

SIM Card 📱

Consigliatissimo farla.

Per spirito di avventura unito ad un filo di masochismo e voglia di incasinarsi la vita (siamo viaggiatori vecchio stampo) optiamo per non fare una SIM al nostro arrivo.

Ce ne pentiremo per il resto del viaggio.

Non per reale necessità (Google Translate e Google Maps funzionano anche offline), quanto per la possibilità di continuare a rimanere connessi con il mondo esterno e non solo per le poche ore in hotel.

Raramente abbiamo trovato la disponibilità del WiFi presso i ristoranti.

Di tanto in tanto il cellulare si agganciava alla rete gratuita UzCloud (disponibile anche in aeroporto), con l’unico problema che l’invio del codice di convalida del numero telefonico, avendo il numero di telefono italiano, non andava a buon fine. Di conseguenza — niente collegamenti WiFi.

Cambio valuta 💵

ATM 🏧

Abbastanza diffusi, tuttavia non abbiamo provato a prelevare perché avevamo organizzato il viaggio esclusivamente su spesa cash.

In centro a Bukhara e Khiva — ma anche a Tashkent sono numerosi gli ATM che permettono di prelevare con carte appartenenti al circuito VISA.

Pagamenti con carta 💳

Per ogni pagamento con carta si sarà applicato un supplemento di 2400 sum.

Il circuito VISA tuttavia risulta più gradito e benvisto rispetto al circuito MasterCard.

Curve e Crypto.com Jade Card
Curve e Crypto.com Jade Card

Puoi trovare maggiori informazioni sull’abbinata Curve e Crypto in questo post.

Non ho invece informazioni circa la diffusione del circuito American Express.

Il russo 🇷🇺

Medaglie nel bazar del Chor Minor --- Bukhara
Medaglie nel bazar del Chor Minor — Bukhara

Seppur la lingua ufficiale della Repubblica dell’Uzbekistan sia l’uzbeko — una buona fetta di popolazione, soprattutto quella più avanti con gli anni, parla tranquillamente il russo.

Dimenticatevi l’inglese — ad eccezione di certe strutture ricettive; sarà skill rara ed appannaggio di pochi.

Per questo motivo vi consiglio caldamente di imparare almeno i numeri in russo — saranno sufficienti da 1 a 100 — per salvarvi durante le contrattazioni.

Anche l’alfabeto cirillico potrebbe risultarvi utile.

Menù in ristorante
Menù in ristorante

Viaggiare non è solo spostarsi da un punto A ad un punto B — ma è un percorso, un viaggio, uno sforzo — innanzitutto mentale.

Viaggiare è cultura, fatica ed apprendere cose nuove.

Imparate i numeri, i saluti, frasi base quotidiane — e potrete cavarvela nella maggior parte delle occasioni. Dove non riuscirete ad arrivare con i vostri rudimenti di russo o l’inglese — potrebbe aiutarvi Google Translate.

Ma anche Google Translate ha i suoi limiti — e in situazioni spiacevoli (come quella capitataci a Bukhara) l’unica cosa che vi potrà veramente aiutare sarà un bilingue.

Per prepararvi vi consiglio:

  • prendere confidenza con il cirillico; libri come Assimil — Il russo possono aiutarvi notevolmente
  • podcast; consigliatissimo Russian Easy in cui Elvira, in mini podcast di 3-4 minuti, vi insegnerà alcune parole o frasi di uso comune (tra cui i numeri!)

E’ pericoloso? ☠️

Fuoco in fase di accensione per la cottura degli shashlik
Fuoco in fase di accensione per la cottura degli shashlik

La domanda che ci siamo posti — e che secondo me ognuno prima di partire si chiede: l’Uzbekistan è pericoloso?.

Dopo averlo attraversato da Sud a Nord con buona sicurezza affermo che no, non è pericoloso. A patto di rispettarne la cultura e le tradizioni, ben radicate nella popolazione locale — soprattutto di derivazione islamica.

Di tanto in tanto qualche giovane vi abborderà lungo le vie e vi chiederà se siete turisti; non abbiatene timore: questo è il loro modo di abbordare uno straniero per scambiare quattro chiacchiere in inglese.


Ricordate però la sempreverde regola aurea, insegnata a tutti gli studenti Erasmus dai loro mentori: se vi sentite in pericolo — molto probabilmente lo siete.

VPN 🔒

Per quanto le cose stiano cambiando negli anni, merito anche del Presidente in carica dal 2016 che sancisce una franca rottura con il presidente precedente — Islom Karimov — l’Uzbekistan possiede uno score di 27 su 100 che classificano il suo internet come non libero.

Onde evitare problemi di sorta o lasciare tracce, password, cronologie, informazioni è consigliato dotarsi di VPN.

Fate una ricerca su internet e scegliete quella che, secondo le vostre esigenze, si confa maggiormente. Noi abbiamo usato NordVPN. Nel caso la vostra scelta ricada su NordVPN assicuratevi di accedere ai server offuscati — in caso contrario avrete difficoltà a collegarvi e raggiungere i server.

I siti internet delle principali VPN, in Uzbekistan, sono oscurati.

Trovate maggiori informazioni sui server offuscati qui.

Vaccinazioni e rischi sanitari 💉

Ad oggi non ci sono vaccinazioni obbligatorie per viaggiare in Uzbekistan.

Andrebbero tuttavia applicate le regole del buon senso.

Qualora abbiate la vaccinazione antitetanica scaduta potrebbe essere una buona occasione per rinnovare l’immunità. Il suo costo è contenuto rispetto ai vantaggi che può offrire.

La rabbia è una patologia spesso sottovalutata ma, come il tetano, potenzialmente mortale per l’uomo. Spesso si trascura o dimentica perché di fatto da noi in Italia, a parte qualche sporadico caso, si può dire assente. Qualora decidiate di vaccinarvi per la rabbia muovetevi con le dovute tempisitche in quanto l’immunità completa si raggiunge dopo tre somministrazioni (circa un mese e mezzo/due mesi).

Non consumate acqua che non sia in bottiglia. Loro per primi sono a consocenza di questo problema, motivo per cui troverete spesso mini-market che vi daranno la possibilità di acquistare dell’acqua. Bollire l’acqua è un’altra soluzione praticabile, magari per aromatizzarla con un saporito tè.

Acqua di Samarcanda in lattina
Acqua di Samarcanda in lattina

Non consumate carni poco cotte o crude: mentre da noi la maggior parte della carne e di allevamento controllato ed il rischio di tenia è ridotto — in Uzbekistan gli allevamenti sono bradi ed il rischio di contrarre la tenia è concreto.

Se pensate che il rischio sia ridotto in virtù del fatto che non viene consumata carne di maiale vi sbagliate.

Anche la carne di bovino può essere colonizzata dalla tenia con risultati per l’uomo potenzialmente catastrofici (ben oltre la diarrea, in caso di riscontro tardivo). Stessa cosa dicasi per la carne di agnello/capra/montone.

No fly-zone 🚫

L’uso dei droni in Uzbekistan è severamente vietato e, una volta passato il controllo passaporti — dovrete passare, almeno per quel che riguarda l’aeroporto di Tashkent — attraverso un metal detector alla ricerca di droni in quanto non solo l’uso, ma anche l’importazione, è severamente vietata in Uzbekistan ed in internet si parla di pene fino alla reclusione in caso dell’import ed uso illecito.

I souvenir 🛍️

Il bottino di viaggio; un ricordo per sempre.

Souvenirs dall'Uzbekistan
Souvenirs dall’Uzbekistan

Ringraziamenti 🙏

Non necessari ma, almeno personalmente, dovuti.

Un grazie speciale agli amici del gruppo Facebook Viaggiare in Europa Centro-Orientale, Caucaso, Asia Centrale, Medio Oriente, che negli ultimi due anni a più riprese ci hanno aiutato all’organizzazione complessiva del viaggio, dandoci di volta in volta preziosi suggerimenti con la loro esperienza.

A proposito: se state leggendo queste pagine, siete “amanti dell’Est” e non siete al suo interno iscrivetevi — non ve ne pentirete.

Camion nel mezzo del deserto
Camion nel mezzo del deserto

Un particolare ringraziamento anche al blog Journal of Nomads curato da Cynthia Bil perché, insieme alla guida, ci ha aiutato a focalizzare nella mappa le principali attrazioni di ogni luogo facendoci risparmiare un po’ di tempo.

Per quanto le città abbiano le principali attrazioni concentrate in un unico distretto (la maggior parte delle volte l’old town), avere ben chiaro quali fossero i principali punti d’attrazione ci ha risparmiato del tempo, permettendoci di godere ulteriormente dei momenti che ogni angolo di Uzbekistan ci ha regalato.

Un lavoro a quattro mani ✍️

La stesura dei post (a dire il vero il viaggio stesso!) non sarebbe stata possibile senza @frupari — compagna di viaggio in questa avventura sulla carta complessa e nella realtà ancor di più.

Sue sono alcune foto così come sono sue le severe correzioni grammaticali (seppur qualcosa sfugga sempre! 😇) così come alcune precise integrazioni storico-culturali precisazioni narrative.

Grazie!

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