Racconti di viaggio

07 febbraio 2026

Yerevan non è che una città, e come tale non rappresentativa nell’insieme di una nazione, per quanto piccola possa essere. E così ci addendriamo con Monia e Spartak, alla guida di una monderna marshrutka — alla scoperta delle tradizioni e della storia perduta del popolo armeno.

01 febbraio 2026

La terza repubblica del Caucaso, la meno famosa ma probabilmente la più bella e suggestiva: il Monte Ararat, i paesaggi rurali e montani, i suoi monasteri vi incanteranno e vi lasceranno un forte senso di fiducia e appagamento.

25 gennaio 2026

Alla scoperta della Lapponia, tra renne. gare con gli husky, paesaggi spettacolari e momenti di riflessioni emozionanti. Questo e tanto altro in Lapponia, riviviamo il viaggio attraverso questo phototrip!

23 settembre 2025

Riga: alfa ed omega di ogni mio viaggio nei Paesi Baltici. Questa volta però il voler partire da Riga invece che da Vilnius ha due ragioni: la prima è la necessità di vivere Riga nel periodo invernale, con i suoi mercatini ed il suo street food ed il secondo è visitare la Lounge dell’Aeroporto di Riga, considerata dai più la miglior lounge aeroportuale d’Europa.

18 settembre 2025

Cosa c’è oltre la capitale della Lituania, quando il freddo e la neve obbligano le persone ad uscire il meno possibile — a mettere in stand-by la vita? Ci spingiamo fino a Trakai, famosa meta estiva — decisamente non invernale — e fino alla passeggiata sospesa sulle cime degli alberi innevati ad Anykščiai.

13 settembre 2025

L’inverno lituano, se non vissuto direttamente, è difficilmente spiegabile: temperature spietatamente sotto lo zero, con una media invernale di -10°C/-20°C e punte di -30°C nelle campagne, per cui l’unica salvezza rimane quella di un posto caldo. E forse è proprio questa la sua vera magia, il potersi sentire ancora una volta piccoli di fronte all’indifferenza ed alla grandezza della Natura, in questo caso spietata.

08 settembre 2025

Da Copenhagen a Francoforte e da qui a Pavia: il ritorno, di appena 1600km — che forse andava organizzato meglio. O forse andava organizzato. Sapevate che per entrare in auto all’interno del confine cittadino della maggior parte delle città tedesche serve una vignetta? Noi no.