Georgia-Azerbaijan

Tbilisi

Day #8

All’alba un trambusto generale mi risveglia. Anche al ritorno sono nel letto superiore, apro un occhio e vedo passare trafilata la responsabile di vagone che verosimilmente urla qualcosa. Non ne son però certo - dato che anche questa volta ho usato dei tappi in cera per garantirmi un riposo quanto più prolungato possibile.

Controllo passaporti

Si accendono le luci. Guardo l’orologio. Sono le 6. “E’ arrivato il momento del controllo dei passaporti” - dico tra me e me.

Questa volta però tutto procede con meno paure: passa il solito militare con il metal detector, ci prendono i passaporti - ci vengono restituiti timbrati. Tempo mezz’ora ed il treno si ferma di nuovo - questa volta al confine georgiano. Veniamo controllati in modo meno severo rispetto ai controllo azeri dell’andata. O forse siamo noi che siamo più rilassati e ci sentiamo come stessimo tornando a casa.

Il treno arriva pigramente in stazione alle 9 passate. Scendiamo. La vista della stazione di Tbilisi mi fa sentire protetto e al sicuro - per quanto a vederla dia esattamente l’idea opposta.

Di nuovo nella stazione dei treni di Tbilisi dopo la trasfera azera

“La corsa è finita” - dico ancora una volta tra me e me: ora ci aspettano due giorni pieni senza dover cambiare letto. Usciamo ed andiamo verso l'appartamento: carino ma estremamente fuori mano.

Tbilisi

La visuale che offre dalla città però ripaga (solo parzialmente) la sua distanza dal centro (circa 2.5km!).

Panorama di Tbilisi

Molliamo i bagagli, ci rinfreschiamo ed usciamo subito per quelle stradine antiche (vecchie), poco turistiche ma così interessanti ed accattivanti!

Per le vie antiche di Tbilisi verso downtown

Notiamo che nei pressi dell’appartamento ci sono due o tre ristorantini tipici locali; li cerchiamo ma non ci ispirano particolarmente, decidiamo dunque di incamminarci verso il centro.

Traffico

Finchè non incappiamo in una lunga fila di persone in attesa del proprio turno in un panificio (georgian bakery). Ci mettiamo in fila.
Se siete in quella zona - ve lo consiglio caldamente: specialità locali, economico e buono.

Datteri

Torniamo all’appartamento, mangiamo con calma. Mangiare a casa invece che in ristorante permette di riposarsi - anche mentalmente, e potersi sdraiare 10 minuti dopo il pasto: dopo giorni di martellanti spostamenti, finalmente un po’ di slow traveling e ristoro.

Relax sulla veranda di casa

Tbilisi l’abbiamo già più o meno vista il primo giorno, e possiamo esplorarla con molta più calma.

Anche il tramonto visto dalla veranda non è niente male.

Tramonto dalla veranda di casa

Non siete ancora convinti?
Ecco qui un timelapse.

Per sapere cosa vedere e cosa no vi rimando al post del day #5 dove abbiamo esplorato Tbilisi (seppur per sommi capi) in poche ore.

**Tbilisi non è infatti una grande città ricca in attrazioni, anzi è piuttosto umile e oltre l’old town_ offre poco.**

I love Tbilisi

Tour operator: quale scegliere?

Prima che faccia notte però abbiamo una missione: trovare un tour operator per un trip di una giornata per Kazbegi. Avevamo già fatto un giro la volta precedente ma - memori della pessima esperienza avuta in Azerbaijan - questa volta decidiamo di controllare prima su Google.

Decidiamo di affidarci all’agenzia Smart Travel.
Persone serie ed un tour - quello di Kazbegi - che si rivelerà un successone per come è organizzato. Inoltre - fanno spesso delle promozioni: a noi hanno fatto il 15% di sconto nel tour del giorno successivo.
Consigliatissimo!

Acquistiamo due posti per il tour per Kazbegi per 55GEL a testa. La nostra guida sarà Jimmy; il meeting point è fronte agenzia il giorno dopo alle 7.30.

Il ponte della Pace

Posizione su Google Maps qui.

Ponte della Pace

L’abbiam già visto - ma attraversarlo senza fretta questa volta ha tutto un altro sapore.

Campata del ponte della pace

Rike park

Posizione su Google Maps qui.

L’avevamo già contemplato nella nostra ultima visita al tramonto.

Parco centrale di Tbilisi; in fonto - il Ponte ddlla Pace

Questa volta ci arriviamo a sera inoltrata. Le fontane danzanti sono in azione. Ci fermiamo ad ammirarle.

Fontane danzanti di Rike Park

Qui un breve video:

Piazza dell’Indipendenza - Maidan square

Posizione su Google Maps qui.

Molto simile a quella di Kiev.

Piazza della Libertà

Il cremlino

Posizione su Google Maps qui.

La fortezza che si staglia a ridosso della collina è la Narikala. Fortezza o - in lingua russa - cremlino. Da qui si può accedere mediante passaggio panoramico con tante bancarelle alla Kartlis Deda - statua di una donna alta 30metri in abiti tradizionali georgiani che dovrebbe rappresentare il vero carattere dei georgiani: nella mano destra eregge un calice di vino - per brindare con coloro che vengono come amici; nella mano sinistra regge una spada, per combattere coloro che vengono come nemici.

Saliamo sulla fortezza tramite scalini e ci godiamo lo skyline notturno che Tbilisi offre. L’aria è fresca e piacevole, alcuni artisti di strada rallegrano le vie sulla sommità.

Skyline notturno di Tbilisi

Strizzando l’occhio si può osservare il Ponte della Pace in lontananza.

Ponte della Pace di notte visto dal Cremlino di Tbilisi

Lo sapevate che le sponde del fiume Mtkvari cambiano colore ad intermittenza? Qui sono rosse, ma diventano alternativamente blu, viola, verdi, gialle.

Le rive del fiume cambiano colore

Hard Rock Shop

Posizione su Google Maps qui.

Se come noi siete fan dell’Hard Rock e delle sue magliette, rimarrete estremamente delusi dall’Hard Rock Shop di Tbilisi.
Situato in una zona della cità tutto sommato “benestante”, con strutture nuove e locali, rimarrete delusi perchè non troverete alcun oggetto nel negozio! Non una maglietta, non una tazza, non un portachiavi.
Una delusione!

Hard Rock Shop di Tbilisi completamente vuoto

L’anima di Tbilisi

Non è un posto preciso, ma è ovunque. Chi visita Tbilisi non lo fa per vedere monumenti o edifici dal particolare valore artistico e culturale. Lo fa per assaggiarne il cibo, respirare le tradizioni, leggere la storia che si può celare dietro un antico portone in un vicolo nascosto.

Ma anche capire le tradizioni consumando cibi antichi e locali, bevendo buon vino (a proposito - in Georgia il vino più buono è il bianco!) nel mentre che si assiste a qualche rappresentazione musicale in qualche locale.


Finisce pigramente il day #8 del viaggio in Georgia.

Sembravano tantissimi, eppure uno dopo l’altro i giorni son passati: sembra un mese fa che volavamo sul Caucaso con quell’inaffidabile turboelica oppure lo scalavamo per raggiungere i Koruldi lakes! Invece sono appena 4 giorni…quattro giorni vissuti a pieno regime.

Nel day #9 ci aspetta il tour verso Kazbegi con la guida più cool che incontrerete sicuramente in tutti i vostri viaggi: Jimmy!
Se vuoi leggere dei preparativi del viaggio puoi farlo su questo post.
Puoi invece leggere il day #7 qui.

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